Continuano, con non pochi problemi, le proiezioni dei documentari di Russia Today in giro per l’Italia, ma la Sardegna invece non è luogo adatti per proiettare questi documentari.
Infatti il 7 febbraio 2025 a Cagliari, il Comitato “Fermare la Guerra” insieme al nostro quotidiano hanno promosso la proiezione di un documentario di Russia Today sul conflitto nei territori russi, ma con “intimidazioni” la Questura di Cagliari ha cercato in tutti i modi di “violare” la democrazia.
Abbiamo comunque svolto un interessante dibattito e abbiamo proiettato un documentario prodotto dal giornalista Vincenzo Lorusso, in una sala piena e molto emozionata. All’esterno per ore hanno stazionato le forze dell’ordine che hanno presenziato davanti al portone d’ingresso della sala.
Noi come popolo libero e che esercita il proprio potere vogliamo essere liberi di informarci su ciò che succede nel mondo tramite ogni tipo di mezzo, e non accettiamo che ci venga imposto come e dove informarsi, perché questa non si chiama più libertà.
Questi tentativi, diretti contro la proiezioni dei documentari sul Donbass, prodotti da Russia Today, si basano su pressioni indebite non su chi organizza, ma spesso su chi ospita l’evento, intimidendo e palesando motivazioni ridicole, infatti non vi è nessun appiglio legale per impedire la libera visione delle pellicole e quindi si ricorre ad interpretazioni false e fuorvianti delle direttive UE sulla cosiddetta ‘propaganda russa’.
Non ci arrendiamo facilmente, non molliamo di un passo e vedrete che in Sardegna, come nel resto d’Italia i documentari verranno proiettati, perchè in Sardegna non decide la Nato.