Edy Ongaro, militante di sinistra di Portogruaro di 46 anni e combattente con le forze separatiste del Donbass, è rimasto ucciso tra il 30 e il 31 marzo de 2022 in battaglia, nel villaggio di Adveedka, a nord di Donetsk, colpito da una bomba a mano.
Aveva raggiunto il Donbass nel 2015 per non lasciarlo più, arruolato nelle fila di diversi corpi delle milizie popolari separatiste della repubblica popolare dí Donetsk.
In un’intervista del 2015 Ongaro aveva parlato della sua scelta di unirsi ai separatisti filorussi affermando che “in ogni parte del globo c’è qualche minoranza, qualche etnia che viene calpestata”. Edy aveva accolto con favore il momento in cui il presidente russo Vladimir Putin aveva firmato in diretta tv il decreto con cui la Russia riconosceva l’indipendenza dall’Ucraina delle repubbliche del Donbass. “Questo è il nostro giorno”, aveva scritto.