“Il punto più lontano era casa”, mostra fotografica di Danilo Murru al Ghetto di Cagliari

Il Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Ghetto di Cagliari è lieto di annunciare l’inaugurazione della mostra “Il punto più lontano era casa” di Danilo Murru.

L’esposizione, organizzata da Agorà Sardegna e Coopculture, in collaborazione con il Comune di Cagliari e con il contributo della Fondazione di Sardegna, presenta una selezione di scatti realizzati per il recente progetto fotografico “Il punto più lontano era casa” di Danilo Murru, in cui il tema della memoria e del tempo viene esplorato attraverso immagini e racconti, con l’Isola come protagonista di un dialogo aperto e in divenire.

In mostra ritratti e scorci di paesaggio urbano, suburbano e rurale. La fotografia diventa strumento per fermare l’incertezza del tempo, catturando volti, luci e ombre della vita quotidiana mediterranea. Emergono assenze e presenze, in un richiamo alla Spoon River di Edgar Lee Masters, dove vivi e dispersi convivono nel ricordo.

Tra la difesa della fotografia come mezzo superiore per esprimere sé stessi e l’elogio della fotografia come modo superiore di porre sé stessi al servizio della realtà, c’è meno differenza di quanto non paia. Hanno in comune il presupposto che la fotografia offra un sistema unico di rivelazioni: che ci mostri la realtà come non l’avevamo mai vista”. – Susan Sontag

Immagini, mondi e rappresentazioni si offrono agli occhi aperti della memoria. Il racconto esiste da sempre, è l’eterno ritorno delle cose, tramite passaggi di vita che imprimono battute all’esistere. L’Isola è ancora una volta la muta protagonista del tutto, esprime l’Altro da sé in un dialogo che non accenna a risolversi, a chiudersi.

Il trascorrere del tempo è segnato dal trasformarsi delle cose. Ma il tempo di questa terra è destinato a essere sempre quello di chi è andato via, di chi si accinge a farlo, di chi è tornato o di chi, a cadenze mensili diverse e disordinate, fa ritorno a casa. Ed è questa incertezza di fondo che le fotografie vogliono fermare, ed è con questo aspetto che l’autore sembra volersi confrontare, per elaborare uno sguardo che riesca a sciogliere le cose, a capirle.

Lungo il percorso si snodano particolari e figure intere, alcuni volti, parti in ombra e parti illuminate, sottoscala e scorci inondati di luce, dettagli e panoramiche. Una punteggiatura sincopata che raffigura un’umanità colta nel suo svolgersi quotidiano, osservata con rispetto e sguardo consapevole. Compaiono volti, a tratteggiare sulla pagina bianca gli istanti che compongono pomeriggi e sere mediterranee, presenze umane nel loro humus naturale e nei loro colori, in un tentativo di verità che non sfugge all’occhio, che si fa corpo e commuove. Ma in controluce emergono anche le assenze, come in tutti i percorsi dell’autore, i volti delle persone che mancano, eppure sempre presenti, sempre lasciati intendere.

Esiste forse in ogni artista l’idea e l’esigenza di una Spoon River, dell’immaginario paese di Lee Masters, che tocchi le rive del cuore e sappia ricucire i confini secchi delle mancanze, di un mondo in frantumi, degli assenti e dei vivi, dei dispersi e dei salvati.

Danilo Murru (Cagliari 1973) è un fotografo che nel corso dei suoi quasi trent’anni di attività ha sviluppato un profondo interesse per il paesaggio urbano, suburbano e industriale concentrandosi in modo particolare su quei luoghi che sono rimasti indietro, dimenticati o abbandonati.

I suoi progetti l’hanno portato a fotografare istituti penitenziari (Envoi, 2003-2005), zone di conflitto (Haret Hreik, Beirut, 2006; Progetto Betlemme, Palestina, 2007). Dal 2010 al 2016 ha fotografato le miniere dismesse del sud-ovest della Sardegna con la pubblicazione del suo primo libro (“Ciò che Rimane”, Champions Books, 2016). I suoi lavori sono stati esposti in mostre collettive e personali in Sardegna, Italia, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Francia e Colombia.

La mostra sarà inaugurata giovedì 3 aprile alle ore 18:00 e rimarrà visitabile fino a sabato 31 maggio 2025 negli orari di apertura del Centro d’Arte: dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00. Chiuso il lunedì.

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