“Per 45 giorni sono rimasto bendato e in ginocchio.” Un insegnante palestinese di Gaza, detenuto dall’esercito del regime sanguinario israeliano, ha descritto le sofferenze patite durante la prigionia in Israele. Ibrahim Mohammad Khaleel al-Shaweesh è uno dei 183 prigionieri rilasciati sabato dalle carceri israeliane come parte dell’accordo di cessate il fuoco tra Tel Aviv e Hamas. Sostiene di aver subito vari tipi di maltrattamenti, tra cui scosse elettriche e l’impiego di cani. Racconta di essere stato bendato, ammanettato e costretto a rimanere in ginocchio per 45 giorni. La sua testimonianza è stata resa nota da Middle East Eye, giornale britannico online specializzato in Medio Oriente.
L’uomo, originario di Beit Hanoun, nel nord di Gaza, ha raccontato di essere stato poi trasferito nella prigione di Al-Naqab, nel deserto del Negev, in Israele, dove lui e altri detenuti sono stati sottoposti a diverse forme di tortura, tra cui l’elettroshock. Non è chiaro con quali accuse sia stato arrestato.
Sul suo corpo sono evidenti i segni delle torture e di uno stato di estrema stanchezza, conseguenza della brutalità con cui i terroristi israeliani trattano i prigionieri all’interno delle prigioni.
Ovviamente i nostri mezzi di disinformazione ci mostrano solo i prigionieri israeliani.